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	<title>Beyond the words</title>
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	<description>Cronaca di due teste di cxxxo che cercano la luce.. o solo l'interruttore</description>
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		<title>The Electric Six</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 13:32:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[album]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mio buon chitarrista li ha trovati &#8220;spulciando&#8221; su Emusic e mi ha entusiasticamente consigliato di ascoltarli. The Electric Six sono una band di Detroit, che ha brillantemente mescolato una dozzina di generi e ce li sparano dritti nelle orecchie senza indugi. Vi basti questo! Non ho tutte quelle parole &#8220;da recensore schizzato&#8220;, dunque vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio buon chitarrista li ha trovati &#8220;spulciando&#8221; su <a href="http://www.emusic.com" target="_blank">Emusic</a> e mi ha entusiasticamente consigliato di ascoltarli. The Electric Six sono una band di Detroit, che ha brillantemente mescolato una dozzina di generi e ce li sparano dritti nelle orecchie senza indugi. Vi basti questo! Non ho tutte quelle parole &#8220;<a href="http://www.scaruffi.com/itmusic.html" target="_blank">da recensore schizzato</a>&#8220;, dunque vi lascio con uno splendido video che negli USA e in Inghilterra è stato censurato (stando a quanto c&#8217;è scritto sulla pagina Youtube!).</p>
<p>Signori e signore, &#8220;The Electric Six &#8211; Gay Bar&#8221;. Godetevela!!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vCZvYXwBlkk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/vCZvYXwBlkk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Un ultima cosa.. l&#8217;album lo potete trovare <a href="http://www.emusic.com/album/Electric-Six-Fire-MP3-Download/10799588.html" target="_blank">qui</a>! A PAGAMENTO chiaro?</p>
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		<title>forse suina..?</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 18:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teuz</dc:creator>
				<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[così, sto al computer, e mentre tossisco a profusione penso a quali siano esattamente i sintomi della suina&#8230;ma non per panico, mannoooo..è solo curiosità, quel piccolo esploratore sopito dentro al mio cuore e lasciato ai vecchi album fotografici di un&#8217;infanzia passata tra istituti di corruzione e ritalin per sedare l&#8217;iperattività. però, se tanto uno deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>così, sto al computer, e mentre tossisco a profusione penso a quali siano esattamente i sintomi della suina&#8230;ma non per panico, mannoooo..è solo curiosità, quel piccolo esploratore sopito dentro al mio cuore e lasciato ai vecchi album fotografici di un&#8217;infanzia passata tra istituti di corruzione e ritalin per sedare l&#8217;iperattività. però, se tanto uno deve stare così, diciamo un po&#8217; auto-sedato, a leccarsi le ferite che escono dalla bocca e a tapparsi velocemente l&#8217;orifizio orale per timore di un vomito al sabor de cimurro, beh, a questo punto è anche bello fantasticare sulla suina! e ce ne son tante di suine..tante&#8230;ma a me m&#8217;ha preso (forse) proprio questa e senza neanche tanti corteggiamenti. anzi,è stata più sottile delle altre, perchè ha cominciato lentamente, dalla gola&#8230;piccoli bacetti che m&#8217;hanno lasciato un pizzicore sanguinoso, ma all&#8217;inizio solo questo, niente di più, solo un po&#8217; di pizzicore sanguinoso, quasi un dispetto d&#8217;amore. poi è passata ad alitarmi feccia sul naso, ed io ho inalato tanto muco affettuoso, che poi ho riversato senza selezione preventiva sui fazzoletti sparsi, sulle mani, sulla maglietta, sulla coperta&#8230;ma non sulle maniche. no, la trovo un&#8217;espressione di buongusto mancato, evitabile maleducazione. vuoi mettere invece la sorpresa di arrivare in bagno, guardarsi allo specchio per capire quanto sconvolto sia il tuo viso, e , con lo stupore che si prova al cinematografo, vedere filamenti d&#8217;inchiostro bianco- giallo che aderiscono in modo irregolarmente dinamico sul tessuto della maglietta, collegando petto e spalla come un tatuaggio tribale. e poi dire &#8220;&#8230;toh! ma guarda tu dove sono arrivate..&#8221; . in tutto questo la febbre non è che la ciliegina sul capezzolo, quasi non la noteresti neanche, perso tra le varie perdite corporali. e poi&#8230;coup de grace! la tossona!!! e così il raffreddore lascia mestamente la scena, ma anche in questo caso non te ne accorgi, perchè il muco che si addensa sui polmoni e non riesci ad espellere o ingoiare, poi ritorna su, fino al naso, e lo espelli di nuovo da lì, senza però lo stimolo di starnutire. che fantastica storia è la suina. che poi la morale è che quando c&#8217;hai la suina, non c&#8217;hai un cazzo da fare..</p>
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		<title>GIORGIO GABER &#8211; QUANDO E&#8217; MODA E&#8217; MODA (1978)</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 22:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teuz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi ricordo la mia meraviglia e forse l&#8217;allegria
di guardare a quei pochi che rifiutavano tutto
mi ricordo certi atteggiamenti e certe facce giuste
che si univano come un&#8217;ondata che rifiuta e che resiste.
Ora il mondo è pieno di queste facce, è veramente troppo pieno
e questo scambio di emozioni, di barbe, di baffi e di kimoni
non fa più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ricordo la mia meraviglia e forse l&#8217;allegria<br />
di guardare a quei pochi che rifiutavano tutto<br />
mi ricordo certi atteggiamenti e certe facce giuste<br />
che si univano come un&#8217;ondata che rifiuta e che resiste.<br />
Ora il mondo è pieno di queste facce, è veramente troppo pieno<br />
e questo scambio di emozioni, di barbe, di baffi e di kimoni<br />
non fa più male a nessuno.</p>
<p>Quando è moda è moda, quando è moda è moda.<br />
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.</p>
<p>Non so che cosa è successo a queste facce, a questa gente<br />
se sia solo un fatto estetico o qualche cosa di più importante<br />
se sia mio ripensamento o la mia mancanza di entusiasmo<br />
ma mi sembrano già facce da rotocalchi o da ente del turismo.</p>
<p>Quando è moda è moda, quando è moda è moda.</p>
<p>E visti alla distanza non siete poi tanto diversi<br />
dai piccolo borghesi che offrono champagne e fanno i generosi<br />
che sanno divertirsi e fanno la fortuna e la vergogna<br />
dei litorali più sperduti e delle grandi spiagge della Sardegna.</p>
<p>Quando è moda è moda, quando è moda è moda.</p>
<p>E anche se è diverso il vostro grado di coscienza<br />
quando è moda è moda, non c&#8217;è nessuna differenza<br />
tra quella del playboy più sorpassato e più reazionario<br />
a quella sublimata di fare &#8220;la comune&#8221; o un consultorio.</p>
<p>Quando è moda è moda, quando è moda è moda.<br />
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.</p>
<p>Io per me, se c’avessi la forza e l’arroganza<br />
direi che sono diverso e quasi certamente solo<br />
direi che non riesco a sopportare le vecchie assurde istituzioni<br />
e le vostre manie creative, le vostre innovazioni.<br />
Io sono diverso, io cambio poco, cambio molto lentamente<br />
non riesco a digerire i “corsi accelerati” da Lenin a l’Oriente<br />
e anche nell’amore non riesco a conquistare la vostra leggerezza<br />
non riesco neanche a improvvisare o fare un po’ l’omosessuale, tanto per cambiare.<br />
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.<br />
E siete anche originali, basta ascoltare qualche vostra frase<br />
piena di nuove parole, sempre più acculturate, sempre più disgustose<br />
che per uno normale, per uno di onesti sentimenti<br />
quando ve le sente in bocca avrebbe una gran voglia che vi saltassero i denti.</p>
<p>Quando è moda è moda, quando è moda è moda.<br />
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.<br />
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.<br />
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.</p>
<p>Io per me, se c’avessi la forza e l’arroganza<br />
direi che non è più tempo di fare mischiamenti<br />
che è il momento di prender le distanze, che non voglio inventarmi più amori<br />
che non voglio più avervi come amici, come interlocutori.<br />
Sono diverso e certamente solo.<br />
Sono diverso perché non sopporto il buon senso comune<br />
ma neanche la retorica del pazzo<br />
non ho nessuna voglia di assurde compressioni<br />
ma nemmeno di liberarmi a cazzo<br />
non voglio velleitarie mescolanze con nessuno<br />
nemmeno più con voi<br />
ma non sopporto neanche la legge dilagante del &#8220;fatti i cazzi tuoi!&#8221;</p>
<p>Sono diverso, sono polemico e violento<br />
non ho nessun rispetto per la democrazia<br />
e parlo molto male di prostitute e detenuti<br />
da quanto mi fa schifo chi ne fa dei miti<br />
di quelli che mi diranno che sono qualunquista, non me ne frega niente<br />
non sono più compagno, né femministaiolo militante<br />
mi fanno schifo le vostre animazioni, le ricerche popolari e le altre cazzate<br />
e, finalmente, non sopporto le vostre donne liberate<br />
con cui voi discutete democraticamente<br />
sono diverso perché quando è merda è merda<br />
non ha importanza la specificazione&#8230;<br />
autisti di piazza, studenti, barbieri, santoni, artisti, operai, gramsciani<br />
cattolici, nani, datori di luci, baristi, troie, ruffiani, paracadutisti, ufologi&#8230;</p>
<p>Quando è moda è moda, quando è moda è moda.<br />
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.<br />
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.<br />
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.</p>
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		<title>no, così&#8230;pensavo..</title>
		<link>http://ewords.it/2009/09/25/no-cosi-pensavo/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 13:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teuz</dc:creator>
				<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[non so, ma veramente a volte mi sembra che considerazioni del tutto normali permettano all&#8217;esterno di potermi etichettare in maniera&#8230;boh&#8230;che ne so&#8230;no, non avvilente,però&#8230;boh..degradante? mah,neanche..
comunque sia, prendi l&#8217;esempio X, lo conosci quel poco che basta per sviluppare un&#8217;idea sul soggetto X senza che questa diventi necessariamente totalizzante. diciamo, ecco, un&#8217;idea, un abbozzo prima della scultura, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non so, ma veramente a volte mi sembra che considerazioni del tutto normali permettano all&#8217;esterno di potermi etichettare in maniera&#8230;boh&#8230;che ne so&#8230;no, non avvilente,però&#8230;boh..degradante? mah,neanche..<br />
comunque sia, prendi l&#8217;esempio X, lo conosci quel poco che basta per sviluppare un&#8217;idea sul soggetto X senza che questa diventi necessariamente totalizzante. diciamo, ecco, un&#8217;idea, un abbozzo prima della scultura, insomma, diciamo un blocco di marmo che sicuramente non ha tratti umani, ma che comincia ad assomigliare ad un ominide. beh, dicevo, tu ti fai quest&#8217;idea, sto schizzo, poi magari andando avanti e conoscendo sempre più cose sul soggetto X aggiungi pezzetti di puzzle cercando di vedere se riescono ad incastrarsi bene tra di loro, soprattutto con la consapevolezza che in maniera più o meno inconscia c&#8217;è già un grande disegno a cui vuoi arrivare con il puzzle completo, per cui ogni nuova valutazione è bagnata dalla sensazione che ogni nuovo passo confermi in tutto o in parte il percorso di valutazione che hai fatto fino a quel momento. quindi non sarai mai libero del tutto da preconcetti, è vero. uno deve solo cercare di rimanere quel minimo onesto per poter anche saper mettere in discussione il proprio schema rassicurante. tutto questo per dire cosa?? semplicemente che, nonostante tutta la soggettività di questo mondo, comunque sia ci sono e restano dei paletti, fragili quanto ti pare, ma ci sono. e qui entro in gioco io, il moralista e bacchettone. io? io?? IO!<br />
magari bigotto&#8230;sì,sì&#8230;e poi mi azzitto, allora lascio fare, pensateci voi, io mi aqquieto qua, in un angolino, a guardare e pensare come sanno fare le tartarughe di terra. non devo neanche allungare il collo, uso l&#8217;olfatto per orientarmi, laddove il puzzichìo di bruciato già sentito innumerevoli volte mi rassicura. però poi, quando tutto va in vacca, e io l&#8217;osservo dal mio angolino mentre mastico una foglia di lattuga, mi verrebbe da dire ai coccodrilli &#8220;non osate proferire una parola, altrimenti diventereste un<strong> &#8220;me&#8221;</strong> ritardato&#8221;, sia nella tempistica d&#8217;accorgersi di cose basilari (i famosi paletti), sia nell&#8217;intelligenza di affrontare con lucidità pensieri difficili ed oscuri, senza scappare o voltarsi dall&#8217;altra parte.</p>
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		<title>Raining&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 21:24:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Synz</dc:creator>
				<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[last.fm]]></category>
		<category><![CDATA[raining]]></category>
		<category><![CDATA[relax]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono in mansarda e sta piovendo. Cerco nella mia libreria qualcosa che si sposi con il frenetico ticchettio; forse Lali Puna? o meglio i The National?
Non ho voglia di scegliere, né tempo&#8230; e quando ho fretta prendo e apro la radio di lastfm. Qualcuno avrà taggato un pò di musica da pioggia??
Provate con &#8220;rain&#8221; o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono in mansarda e sta piovendo. Cerco nella mia libreria qualcosa che si sposi con il frenetico ticchettio; forse Lali Puna? o meglio i The National?<br />
Non ho voglia di scegliere, né tempo&#8230; e quando ho fretta prendo e apro la radio di lastfm. Qualcuno avrà taggato un pò di musica <em>da pioggia</em>??</p>
<p>Provate con &#8220;rain&#8221; o &#8220;raining&#8221;! E&#8217; sorprendente! la musica acquista un&#8217;altra dimensione, quella degli utenti stessi, attenti ascoltatori che oltre a catalogare la propria libreria secondo generi e stili, le danno una collocazione all&#8217;interno della propria vita, la legano con un tag ad un evento, ad un luogo o ad un emozione&#8230;</p>
<p>un modo &#8220;trasversale&#8221; di ascoltare musica <img src='http://ewords.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Karnak Temple &#8211; Egypt &#8211; Sfhinx</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 17:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Synz</dc:creator>
				<category><![CDATA[holidays]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_204" class="wp-caption aligncenter" style="width: 501px"><img class="size-large wp-image-204" title="Sfinge Egiziana" src="http://ewords.it/wp-content/uploads/2009/09/karnak_tonemap_P90103481-1024x768.jpg" alt="Sfinge al tempio di Karnak a Luxor, Egitto" width="491" height="369" /><p class="wp-caption-text">Sfinge al tempio di Karnak a Luxor, Egitto</p></div>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>LA GRANDE STORIA DEL PEROZ &#8211; CHAPTER SIX</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 15:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teuz</dc:creator>
				<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[grande-storia-del-peroz]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il passare dei mesi e man mano che cominciavamo a conoscerci meglio tra noi della classe venivano a delinearsi i primi gruppetti, le prime simpatie, le prime antipatie e rivalità. Ed anche Perozzi potè godere di un rapporto privilegiato con un nostro compagno, tal Merdante, che divenne la sua nemesi più acerrima, un esclusivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il passare dei mesi e man mano che cominciavamo a conoscerci meglio tra noi della classe venivano a delinearsi i primi gruppetti, le prime simpatie, le prime antipatie e rivalità. Ed anche Perozzi potè godere di un rapporto privilegiato con un nostro compagno, tal Merdante, che divenne la sua nemesi più acerrima, un esclusivo compagno di odio. Il tutto facilmente spiegabile in quanto, dopo il Peroz o forse al suo pari, Merdante era lo zimbello della classe, seppure appartenente ad una categoria differente. Questi era infatti un ciccione maleodorante, brutto in maniera evidente, grezzo a tal punto da poter creare neologismi a piacimento, stupido come un uomo che entra in un caffè, era il classico inetto da macello. Chiaramente cattivo. Cattivo per via delle prese in giro che da sempre aveva subito, ma anche per una qualche strana sostanza che gli scorreva nelle vene, così da non pensare ad altro che rompere le palle al nostro, in maniera eccessivamente spregevole. E affermo questo pensando a, che so, le pisciate sulle ruote del motorino del Peroz o i furti dei giocattoli del fratellino che lui portava in classe sempre per risultare simptico per non so quale dinamica comica, scherzi che gli facevano gli altri ragazzi e a cui ho assistito, ma che definirei quasi innocenti. No, Merdante andava oltre, Merdante cercava di emergere nella considerazione che la classe in genere nutriva nei suoi riguardi umiliando Perozzi, con mezzi da guantanamo o giù di lì, torture psicologiche più che fisiche, in quanto il Peroz era l&#8217;unica persona con la quale potesse sperare di rifarsi per le angherie subite. Merdante, un ragazzo così idiota da essere convinto che la famosa opera latina si intitolasse “The Rerum Natura” o da presentarsi di fronte alle ragazze con una scatoletta di profumo che gli usciva dalla patta e piena del suo pene duro, dicendo “chi vuole uno spruzzo”; ebbene, questo individuo patologicamente arretrato, in certi momenti riusciva ad essere lucido e calcolatore come mai in altre occasioni.<br />
Per esempio, durante una lezione, mi pare fosse il secondo o terzo anno, il Merdo richiamò bisbigliando l&#8217;attenzione del Peroz e gli mostrò un disegno da lui appena fatto sulle pagine del diario. Al che Perozzi, passati due secondi buoni a mirare l&#8217;opera artistica, si alzò di scatto in piedi, raggiunse velocemente il compagno e, mentre la prof stava ancora di spalle a spiegare alla lavagna, cominciò a tempestarlo di pugni in testa dando vita a suoni tribali che per qualche istante ci portarono con la mente all&#8217; Africa. Ovviamente la scena scatenò ilarità, tifo e scommesse, fino a che l&#8217;insegnante non corse a dividerli ansimando e tremando per la foga dei colpi che cercava anch&#8217;essa di schivare. Arrivò persino ad evidenziare l&#8217;insanità mentale del Peroz, incrementando risate crudeli e posti da poltroncina all&#8217;inferno. Nessuno si chiese quale potesse essere stata, in concreto, la causa scatenante; solo dopo lo venimmo a sapere. Premessa: non so né come né perchè, ma avevano cominciato a circolare diverse voci tra noi della classe su come la storia tra i genitori del Peroz fosse giunta all&#8217;inevitabile quanto triste conclusione (qualche professore che sapeva, o qualche genitore, l&#8217;aveva detto al figlio che l&#8217;aveva confidato all&#8217; amico, che l&#8217;aveva diffuso tra la moltitudine). Si narrava che l&#8217;evento che sancì la fine del loro matrimonio venne a realizzarsi una sera, o forse un pomeriggio, esattamente quando la madre del Peroz tornò a casa e trovò a letto suo marito con un&#8217;altra, presumibilmente colti nell&#8217; atto del fottere.<br />
Ecco, esaurita la premessa, ora si può capire di più la rabbia di Perozzi nel vedere, raffigurata su fogli a quadretti, la morte della sua infanzia. Merdante aveva disegnato una donna, che mentre guarda due omini da crash test che trombano, urla piangendo : “PEROZZI!!!”.<br />
Ora, sinceramente, voi come avreste reagito??</p>
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		<title>LA GRANDE STORIA DEL PEROZ &#8211; CHAPTER FIVE</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 15:07:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teuz</dc:creator>
				<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[grande-storia-del-peroz]]></category>

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		<description><![CDATA[Va detto che il Peroz stava attraversando un periodo veramente brutto, pesante, un momento difficile, il divorzio era fresco e di sicuro le scorie che portava con sé si facevano ancora sentire. In più la sua natura “eclettica” non passava certo inosservata tra i ragazzi della classe, incoraggiando così momenti di ilarità, diciamo prese per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Va detto che il Peroz stava attraversando un periodo veramente brutto, pesante, un momento difficile, il divorzio era fresco e di sicuro le scorie che portava con sé si facevano ancora sentire. In più la sua natura “eclettica” non passava certo inosservata tra i ragazzi della classe, incoraggiando così momenti di ilarità, diciamo prese per il culo non sempre leggere, quasi mai divertenti. Per il Peroz.<br />
I ragazzini sanno essere crudeli, se si unisce tutto ciò anche alla claustrofobica esperienza dell&#8217;aula scolastica, beh, allora non ci si dovrebbe stupire che qualche volta si potesse trascendere e passare a dei confronti più fisici. Ecco, il Peroz era il catalizzatore di questi confronti fisici, questo prendersi a mazzate, molte volte senza volerlo, altre volte, invece, promuovendo egli stesso tale attività.<br />
Ricordo una volta, fuori della palestra, in cui alcuni ragazzi cominciarono a turno a sballottarlo con delle piccole spallate,  uno dopo l&#8217;altro, niente di doloroso per carità, ma sicuramente molto fastidioso; eppure il Peroz non reagiva, quasi accettava di buon grado l&#8217;esercizio ginnico, quindi i ragazzi continuarono allegramente a sbatacchiarlo fino a che, finalmente,  la loro voglia cominciò a scemare e così come avevano cominciato, uno dopo l&#8217;altro, smisero di sballonzolare il giovane. Prima erano quattro, eh eh eh eh, poi tre, eh eh eh, poi due, eh eh, poi <strong>CIOCK</strong>!!<br />
Come un felino africano il Peroz attese il momento giusto per colpire, aspettò che a ronzargli intorno fosse solo un nazista e mentre questi andava di spalla ridendo a occhi chiusi per colpirlo, un pregevole colpo d&#8217;incontro a pugno serrato finì proprio sulla sua mascella creando un effetto sonoro da film di Bud Spencer e Terence Hill, <strong>CIOCK</strong>!!<br />
Calò un profondo silenzio, tutti erano fermi e ammutoliti dalla scena, il Peroz aveva ancora il braccio teso e le dita contratte, la guancia del malcapitato paffutello ancora si muoveva con effetto gelatina. Foto da annuario scolastico.<br />
Cio che faceva tenerezza era anche la miriade di tentativi di risultare simpatico agli altri, tentativi impacciati e surreali, come quando consegnava il compito in classe di matematica al professore e, uscendo per fare ricreazione, faceva scoppiare la bustina contenente la merendina esclamando “champagne!”. Il prof rideva sempre a queste scenette, ma quello che il Peroz non capì mai è che non appena lui usciva dall&#8217; aula tutto soddisfatto per la trovata dello champagne, una penna rossa volava sul suo compito per scrivere un 4 e ½ automatico.</p>
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		<title>Fissandoti</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 17:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teuz</dc:creator>
				<category><![CDATA[estro]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[ciao mio amore ti immagino da sola sempre ansiosa in cerca dei o del qualcosa che ancora ci sono sfuggiti e non sappiamo neanche se siamo in grado di cogliere. afferriamo solo quello che l&#8217; indole ci permette di mangiare, filtrata dall&#8217;orgoglio di essere innamorati. indossa la mia fantasia come guanti su grattacieli d&#8217;avorio, sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ciao mio amore ti immagino da sola sempre ansiosa in cerca dei o del qualcosa che ancora ci sono sfuggiti e non sappiamo neanche se siamo in grado di cogliere. afferriamo solo quello che l&#8217; indole ci permette di mangiare, filtrata dall&#8217;orgoglio di essere innamorati. indossa la mia fantasia come guanti su grattacieli d&#8217;avorio, sei in cerca del vero sei in cerca del nuovo sei in cerca della conferma, baciami e senti la musica indossala indossala come acqua su foglie di amianto</p>
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		<title>Songbird e le old-release</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 13:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Synz</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[bug]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[songbird]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi rivolgo ai tanti utilizzatori di Songbird su linux... aggiornando all'ultima versione (Songbird 1.2.0) mi son ritrovato il mio splendido player in coma etilico da Sziget. E con nauseante fiatella alcolica recita:
Could not initialize GStreamer: Error re-scanning registry , child terminated by signal]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi rivolgo ai tanti utilizzatori di Songbird su linux&#8230; aggiornando all&#8217;ultima versione (<a title="Songbird" href="http://getsongbird.com/" target="_blank">Songbird 1.2.0</a>) mi son ritrovato il mio splendido player in coma etilico da <a title="Sziget Festival" href="http://szigetnews.com/" target="_blank">Sziget</a>. E con nauseante fiatella alcolica recita:</p>
<blockquote><p><em>/opt/songbird/./songbird-bin: symbol lookup error: /usr/lib/python2.6/site-packages/gst-0.10/gst/_gst.so: undefined symbol: gst_xml_get_type<br />
Could not initialize GStreamer: Error re-scanning registry , child terminated by signal</em></p>
</blockquote>
<p><strong>Ma vaffanculo!</strong></p>
<p>In rete ci sono già un mucchio di soluzioni .. peccato che non me ne funzioni una.. o meglio, non funzionano a patto di rompere le palle a un casino di software, almeno su archlinux (ma credo anche su ubuntu&#8230;). Cmq, anche se <strong>saggiamente </strong>decideste di reinstallare la vecchia, salutare versione, non sarebbe un facile compito reperirla in rete, sopratutto per linux, in quanto sul sito ufficiale, forse peccando di superbia,  <strong>non c&#8217;è un link ad un cazzo di archivio di old-release manco a pagarlo! </strong></p>
<p>Quindi dopo aver imprecato quanto basta.. e smanettato un pò con gli aws ecco il link a Songbird 1.1.2:</p>
<address><a title="Songbird 1.1.2" href="http://s3.amazonaws.com/download.songbirdnest.com/installer/linux/i686/Songbird_1.1.2-1042_linux-i686.tar.gz" target="_blank">http://s3.amazonaws.com/download.songbirdnest.com/installer/linux/i686/Songbird_1.1.2-1042_linux-i686.tar.gz</a></address>
<p>Non so se c&#8217;era un modo più semplice di procurarselo.. di certo è quello che mi ha fatto incazzare di più.</p>
]]></content:encoded>
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