nov 19 2009

forse suina..?

Teuz

così, sto al computer, e mentre tossisco a profusione penso a quali siano esattamente i sintomi della suina…ma non per panico, mannoooo..è solo curiosità, quel piccolo esploratore sopito dentro al mio cuore e lasciato ai vecchi album fotografici di un’infanzia passata tra istituti di corruzione e ritalin per sedare l’iperattività. però, se tanto uno deve stare così, diciamo un po’ auto-sedato, a leccarsi le ferite che escono dalla bocca e a tapparsi velocemente l’orifizio orale per timore di un vomito al sabor de cimurro, beh, a questo punto è anche bello fantasticare sulla suina! e ce ne son tante di suine..tante…ma a me m’ha preso (forse) proprio questa e senza neanche tanti corteggiamenti. anzi,è stata più sottile delle altre, perchè ha cominciato lentamente, dalla gola…piccoli bacetti che m’hanno lasciato un pizzicore sanguinoso, ma all’inizio solo questo, niente di più, solo un po’ di pizzicore sanguinoso, quasi un dispetto d’amore. poi è passata ad alitarmi feccia sul naso, ed io ho inalato tanto muco affettuoso, che poi ho riversato senza selezione preventiva sui fazzoletti sparsi, sulle mani, sulla maglietta, sulla coperta…ma non sulle maniche. no, la trovo un’espressione di buongusto mancato, evitabile maleducazione. vuoi mettere invece la sorpresa di arrivare in bagno, guardarsi allo specchio per capire quanto sconvolto sia il tuo viso, e , con lo stupore che si prova al cinematografo, vedere filamenti d’inchiostro bianco- giallo che aderiscono in modo irregolarmente dinamico sul tessuto della maglietta, collegando petto e spalla come un tatuaggio tribale. e poi dire “…toh! ma guarda tu dove sono arrivate..” . in tutto questo la febbre non è che la ciliegina sul capezzolo, quasi non la noteresti neanche, perso tra le varie perdite corporali. e poi…coup de grace! la tossona!!! e così il raffreddore lascia mestamente la scena, ma anche in questo caso non te ne accorgi, perchè il muco che si addensa sui polmoni e non riesci ad espellere o ingoiare, poi ritorna su, fino al naso, e lo espelli di nuovo da lì, senza però lo stimolo di starnutire. che fantastica storia è la suina. che poi la morale è che quando c’hai la suina, non c’hai un cazzo da fare..


set 25 2009

no, così…pensavo..

Teuz

non so, ma veramente a volte mi sembra che considerazioni del tutto normali permettano all’esterno di potermi etichettare in maniera…boh…che ne so…no, non avvilente,però…boh..degradante? mah,neanche..
comunque sia, prendi l’esempio X, lo conosci quel poco che basta per sviluppare un’idea sul soggetto X senza che questa diventi necessariamente totalizzante. diciamo, ecco, un’idea, un abbozzo prima della scultura, insomma, diciamo un blocco di marmo che sicuramente non ha tratti umani, ma che comincia ad assomigliare ad un ominide. beh, dicevo, tu ti fai quest’idea, sto schizzo, poi magari andando avanti e conoscendo sempre più cose sul soggetto X aggiungi pezzetti di puzzle cercando di vedere se riescono ad incastrarsi bene tra di loro, soprattutto con la consapevolezza che in maniera più o meno inconscia c’è già un grande disegno a cui vuoi arrivare con il puzzle completo, per cui ogni nuova valutazione è bagnata dalla sensazione che ogni nuovo passo confermi in tutto o in parte il percorso di valutazione che hai fatto fino a quel momento. quindi non sarai mai libero del tutto da preconcetti, è vero. uno deve solo cercare di rimanere quel minimo onesto per poter anche saper mettere in discussione il proprio schema rassicurante. tutto questo per dire cosa?? semplicemente che, nonostante tutta la soggettività di questo mondo, comunque sia ci sono e restano dei paletti, fragili quanto ti pare, ma ci sono. e qui entro in gioco io, il moralista e bacchettone. io? io?? IO!
magari bigotto…sì,sì…e poi mi azzitto, allora lascio fare, pensateci voi, io mi aqquieto qua, in un angolino, a guardare e pensare come sanno fare le tartarughe di terra. non devo neanche allungare il collo, uso l’olfatto per orientarmi, laddove il puzzichìo di bruciato già sentito innumerevoli volte mi rassicura. però poi, quando tutto va in vacca, e io l’osservo dal mio angolino mentre mastico una foglia di lattuga, mi verrebbe da dire ai coccodrilli “non osate proferire una parola, altrimenti diventereste un “me” ritardato”, sia nella tempistica d’accorgersi di cose basilari (i famosi paletti), sia nell’intelligenza di affrontare con lucidità pensieri difficili ed oscuri, senza scappare o voltarsi dall’altra parte.


set 21 2009

Raining…

Synz

Sono in mansarda e sta piovendo. Cerco nella mia libreria qualcosa che si sposi con il frenetico ticchettio; forse Lali Puna? o meglio i The National?
Non ho voglia di scegliere, né tempo… e quando ho fretta prendo e apro la radio di lastfm. Qualcuno avrà taggato un pò di musica da pioggia??

Provate con “rain” o “raining”! E’ sorprendente! la musica acquista un’altra dimensione, quella degli utenti stessi, attenti ascoltatori che oltre a catalogare la propria libreria secondo generi e stili, le danno una collocazione all’interno della propria vita, la legano con un tag ad un evento, ad un luogo o ad un emozione…

un modo “trasversale” di ascoltare musica ;)


giu 14 2009

RIFLESSIONI PASSATE

Teuz

Ci sono certi che recitano di continuo. Altri che recitano ma sono convinti di ESSERE. Altri che recitano, lo sanno ed hanno un loro preciso tornaconto nel farlo.
Non so chi sia peggio.
Certo, alcuni personaggi divertono, ma perlopiù i personaggi mi stancano. Cristo, ma perchè cagarsi così sotto di essere persone vere?
Anche semplici, sì, ma vere. Non costruite.
Quelli più ridicoli sono i personaggi ribelli, alternativi, contro qualcosa. Poi nel profondo dell’essenziale, un bel cazzo di niente, puro buco nero.
La libertà non è data dal fare tutto quel che ti pare. Libertà è una parolona,qualcosa di più grande.
Prendersi responsabilità-sbagliare-provarci-mandare affanculo tutto-sentirsi una merda-oggi è stata una bella giornata-non resisto-voglio comportarmi come uno stronzo.
Tutto questo è libertà, tutto questo, a patto che venga DA TE e sia intimamente rivolto A TE, prima che agli altri. Dentro, prima che fuori. Inspirare e poi espirare.
A volte mi sembrano i classici film comici di natale, ’sti personaggi. C’hanno il loro pubblico, gente che riderà alle loro battute o addirittura gente che li prenderà sul serio!!
Ma sai che, andate affanculo!
La rivolta contro i rivoltosi. Vaffanculo ai loro vaffanculo.
Ma di che cazzo si sta parlando? Ma stiamo parlando, si parla davvero a questo livello?
Conta solo l’aspetto, in un senso o nell’altro.
Magari si trattasse di capelli,scarpe…intendo l’aspetto dell’intenzionalità, l’aspetto del messaggio che trasmettono. Spesso c’hanno i soldi, e con questi comprano scambiano vendono tutta quella libertà di essere persone normali. Meglio, persone che normalmente vivono, senza necessariamente vivere normalmente. Okay, accetto che della sincerità non frega più un cazzo..però ogni tanto sale quell’acido da vomito, e non ce la faccio a digerirli.
Va bene al cinema, ma no sotto casa, entiende?
…senza mezzi materiali, saprebbero trovare i mezzi dentro di loro?
Nei loro cuori, nelle loro sincere emozioni. Apparire.
È tutta qui la questione.
Come dire che la ribelle rivoluzione finisce nei salotti buoni, nelle relazioni inaspettate con la gente-bene, ma guarda un po’ che novità della madonna. Vai di burro sul popcorn, siediti sul divano, e guarda il film della banalità che va in loop.
Che poi facessero almeno il favore di tenersi dentro l’esofago tutte quelle loro stronzate (di cui sai già le parole prima che vengano dette) e invece no.
Vanno condivise affinchè noi tutti possiamo sapere quanto loro non siano ordinari.
No, loro sono diversi, loro sono FUCK U!, loro sono….loro sono se stessi. Già. Così almeno c’è scritto nel libretto delle istruzioni della loro personalità da catalogo.
Su internet ci compri di tutto.

FOTTI IL SISTEMA!! HELL YEHAAAAA!!!!


mag 21 2009

GIOCHI DI PROSPETTIVA

Teuz

10/08/2005 ore 13:05

Mentre camminiamo per Hyde Park io e il Fede ragioniamo sui giochi di prospettiva, implicata dalla cannabis.
Le persone sedute sulle panchine ci guardano storto mentre camminiamo?
O siamo noi che le fissiamo con già impressa l’immagine della loro disapprovazione?

Giochi di prospettiva


mag 13 2009

Puttanate

Teuz

non può fregarmene un cazzo se quella è sua figlia, se va in giro a regalare collier o come cazzo si dice, a chi cazzo può fregare non lo so, presumibilmente a molti, tua figlia vuole far la puttana per poi entrare dalla porta principale in politica, non si accontenta più dello sportello di dietro,dice.
mah.
siamo noi, è questa la cosa più triste, che tutto sto burattino siamo noi, ci rappresenta appieno, che schifo dice uno, vorrei essere al suo posto dice l’altro.ma quale posto?quello della puttana?quello del magnaccia? quello della madre della puttana che però sta col magnaccia? le possibilità di scelta ci sono, questo è già qualcosa di cui vantarsi, tra gli amici, in chat, mentre ti mando la foto di una che sta a pecora.
come dici? è tua figlia?
ma non era candidata?
che piattume, o come diceva quello: “  ‘mmazza la monnezza!”


mar 9 2009

demagogia e conseguenze

Synz

i nostri politici con parole ormai in putrefazione alimentano la mia nausea cronica. e cercando l’inutile panacea in rete scopro (googling… la magra consolazione) tra la parole “politica” e “demagogia” che non sono l’unico a rimettere la cena ogni sera. Non è facile trovarsi faccia a faccia con il tacchino che ti sei mangiato mezz’ora prima, e le cose si complicano quando realizzi che potrebbe essere più vivo di te.

Il placebo però sembra aver funzionato perchè ispirato da quelle parole al mio ingresso su wikipedia una sensazione di sollievo avvolge il mio stomaco, come solo un ottimo agnello scottadito sa fare.

Platone indicava la demagogia come una forma di governo che deriva dalla degenerazione della democrazia e che sarebbe preludio della tirannide e dell’anarchia.

forse questa sera riuscirò a portare elegantemente a termine la digestione.