publishing for digital minds 

 

Il libro non è un ente chiuso alla comunicazione: è una relazione, un asse di innumerevoli relazioni

J.L.Borges 

 

EWORDS  è una casa editrice  digitale  indipendente italiana nata dopo una lunga esperienza dei suoi fondatori nel campo della ricerca scientifica.

Crediamo fermamente che la scienza e le sue idee debbano far parte della cultura del nostro tempo e che  il contenuto dei libri non possa più essere unicamente intrappolato nella carta e custodito in una biblioteca ma debba essere connesso con il mondo, un nodo nella rete delle conoscenze. La casa editrice ha l'obiettivo di costituire una voce per la ricerca, la divulgazione scientifica, la saggistica e le pubblicazioni accademiche sfruttando i formati digitali grazie ai quali il lettore può in modo nuovo accedere e interagire con i contenuti, esplorare tutto quello che un libro può essere attraverso un'esperienza di immersione nella lettura al crocevia fra la creatività dell'autore e la trama delle infinite relazioni che il lettore può realizzare.

 

Nelle librerie online

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 Mileva & Albert Einstein

 Dord Krstić

 traduzione  di Maria Anna Bianchi

 «Perché mai? Insieme siamo una sola pietra! Basta e avanza il cognome di famiglia, anche io sono una Einstein». Fu questa la risposta di Mileva Marić Einstein a Conrad Habicht quando le chiese perchè non firmasse anche lei l'articolo  scritto insieme.  

Unica studentessa del corso di fisica al Politecnico di Zurigo, Mileva era una giovane donna intellettualmente forte e indipendente. Gli anni della loro unione furono quelli in cui Albert realizzò un lavoro grandioso, concretizzando nelle sue teorie un'immagine del mondo che avrebbe per sempre cambiato il corso della fisica, ma senza Mileva nulla probabilmente sarebbe accaduto.

Mileva non lottò mai per i suoi diritti sul lavoro scientifico realizzato con Albert Einstein, né durante il loro matrimonio e né successivamente, quando divorziarono.  Il suo destino, i suoi sogni e la sua ambizione scientifica erano legati ad Albert e lei lavorò al suo fianco, alle stesse equazioni, contribuendo al suo uccesso, come fossero un'unica entità, nell'ombra del nome di Einstein.

Dord Krstić porta alla luce in questo libro quanto Mileva sia stata indispensabile per la formulazione delle teorie di Einstein, come i due lavorassero insieme seduti alla stessa scrivania calcolando, scrivendo e discutendo dei problemi della fisica. Krstić apre uno spiraglio sulla vita emotiva e scientifica di Albert  negli anni dei miracoli, e di Mileva, il cui talento e  meriti scientifici sono stati troppo a lungo dimenticati e offuscati.

L'edizione  italiana è arricchita dai links alle numerose lettere, documenti e lavori scientifici citati nel libro e contenuti nell'archivo digitale The Collected Papers of Albert Einstein.

 ebook ISBN 9788894277401

 EURO 10,99

  


L'autore

Dord Krstić é nato nel 1936 a Novi Sad, in Serbia, ha studiato fisica tecnica all'Università della Lubiana e ha insegnato per più di dieci anni alla Scuola di Economia della stessa Università. Ha dedicato 50 anni alla ricerca sulle vite di Mileva e Albert Einstein diventando fra i maggiori esperti della loro collaborazione scientifica.


 Disponibile su:

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Prefazione Prefazione [1.037 Kb]

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Sonja Kovalevsky

Charlotte Leffler

traduzione dallo svedese di Alessia Lucarelli

  

Una biografia dimenticata, scritta da una donna, Charlotte Leffler, per una donna, Sonja Kovalevsky,   e ora per la prima volta tradotta in Italia. 

 Sonja Kovalevsky fu una brillante matematica, una scrittrice, una sostenitrice dei diritti delle donne. Fu la prima donna a ottenere nell’Europa moderna il dottorato in matematica (1874) e la prima donna in Europa a ottenere (1884)una cattedra all’università. Il suo ingresso come docente all’Università di Stoccolma fu un evento straordinario che giunse nel momento in cui in Germania (dove Sonja aveva studiato) aveva inizio la  lotta all’esclusione femminile dai gradi e dalle posizioni più alte dell’istruzione. Ma Sonja  fu soprattutto una donna che fece delle scelte audaci,  libere da ipocrisia.

Charlotte Leffler fu la prima scrittrice di teatro di successo in Svezia , i suoi lavori, controversi,  si inserivano nell’imperante dibattito sulla moralità sessuale e il ruolo sociale delle donne.  Fra le due  nacque un’amicizia, e, dopo la morte di Sonja, Charlotte Leffler decise di scriverne la storia.Il lettore sarà però sorpreso nel trovarsi di fronte a una biografia fuori dall’ordinario. La Leffler omette quasi del tutto i dettagli della vita scientifica di Sonja per rivelarne  invece la  realtà emotiva, l’acuto e penetrante spirito di osservazione, il mai pago desiderio di approvazione e condivisione. Racconta Sonja costantemente in lotta contro il pregiudizio nei confronti delle donne e l’opposizione al cambiamento, combattuta nella lotta per la conquista della felicità, in  tensione  nella ricerca di un amore ideale che non si mostra  raggiungibile  che attraverso un compromesso e una rinuncia che metterebbero a repentaglio la sua viscerale indipendenza.

Come  nessun’altra la biografia della Leffler, in una sinfonia di ricordi e citazioni di lettere di Sonja, è permeata dall’emozione per la verità che essa svela, dall’affetto per Sonja che aveva  portato avanti la sua battaglia coraggiosamente, “una donna in grado di essere indipendente dagli altri come nessun altro”, e fa riflettere perché  è il mondo che  circonda Sonja a uscirne sconfitto e con esso anche il nostro tempo  che molti di quegli ostacoli per le donne  ha ereditato.

Sonja Kovalevsky sarà pubblicato in una doppia edizione, ebook ed enanced ebook. La versione enhanced  contiene numerosi approfondimenti con cui il lettore può interagire e che consentono di comprendere più a fondo la storia di Sonja Kovalevsky e il periodo in cui ha vissuto.

 


 

L'autrice

Charlotte Leffler (1849-1892)fu, insieme a Ibsen e Strindberg, fra i pionieri del dramma modernista. Nelle sue opere, molto controverse, affrontava i temi legati alla questione femminile e i problemi sollevati dal nuovo ruolo delle donne nella società. La sua opera più importante e di successo, Le Vere Donne, andò in scena il 14 ottobre 1883 al Royal Drammatic Theater di Stoccolma. 

 

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